A tutte le capre del mondo

Una delle cose belle della globalizzazione è che quando una ragazza ti chiede di che segno sei (già, fanno ancora queste domande, e tu che sei lì a sforzarti di sembrare una persona interessante e leggi e ti aggiorni per essere sicuro di non dire mai banalità… bah) e dentro di te senti che rispondere Vergine (ho sempre vissuto l’essere nato sotto questo segno come una punizione divina, una sorta di dannazione eterna, e non venitemi a parlare di robe da femminucce tipo l’importanza di essere sensibili e delicati che aggraviamo solo la situazione) o Pesci (sì, in fondo poteva andarmi peggio, però a volte un cauto anonimato è meglio di una palese auto-condanna preventiva) potrebbe minare seriamente una manovra di avvicinamento già di per sé farraginosa e impacciata, allora puoi sempre aggrapparti disperatamente al salvagente dello zodiaco cinese, sperando di stare un po’ meno sul cazzo al fato orientale di quanto tu non stia a quello occidentale.

Se non ti va di culo nemmeno da quella parte e hai la sfiga di essere nato tipo nell’anno del Maiale, della Scimmia o del Topo, allora consiglio una risposta di questo genere: “Ma parliamo un po’ di te, raccontami tutto quello che ti passa per la testa, ad esempio come vorresti decorare casa tua. E non risparmiarmi dettagli come il colore che sceglieresti per il centrotavola del soggiorno e a come lo abbineresti con le tende.”

Che poi se c’è rimasto un brandello di spirito di uguaglianza e giustizia sociale nella Cina di oggi, è proprio nel suo zodiaco: tutti i segni hanno caratteristiche positive, anche i più insospettabili come il Topo. Anzi, a volerla dire tutta, il Topo è il più cazzuto. Ma vi aspettate davvero che una ragazza che con tutte le domande che poteva farvi ha scelto di chiedervi di che segno siete sappia una cosa del genere?

Comunque sia, io non ho nulla di cui preoccuparmi dal momento che sono Tigre, un segno che, come la metti la metti, piace. Cioè non è che devi partire per la tangente ogni volta, del tipo: “Guarda, in realtà sono Serpente, ma prima che tu faccia qualsiasi commento c’è qualcosa che dovresti sapere sul valore di questo segno”, oppure: “Allora, beh… io sarei una Capra, cioè scusa… volevo dire che… insomma, come segno.”

A me basta dire Tigre, una risposta lapidaria ma esaustiva, e se poi quella sull’onda dell’entusiasmo vuole sapere di più io vado in automatico col pippone. Vedi cara, la Tigre simboleggia il coraggio, ma anche una grande profondità di pensiero. Ha uno spirito ribelle, ma conosce l’importanza del giudizio. Secondo la leggenda, fu la terza in ordine di arrivo a presentarsi dinanzi al Buddha quando questi, presagendo che la fine stava giungendo, convocò tutti gli animali del mondo. Solo 12 di loro, tuttavia, si offrirono al suo cospetto.

Ah, per la cronaca, sapete chi arrivò per primo? Il Topo. Sto gran figlio di buona donna prima fece lo gnorri col Gatto, non dicendogli niente dell’invito del Buddha e tagliandolo fuori dalla competizione, e poi, al rush finale, quando a separarlo dall’arrivo c’era solo un laghetto, saltò in groppa al Bufalo d’acqua e vi discese una volta giunti dall’altra parte, tagliando il traguardo. Avete capito stu curnut’?

Concludo con un saluto a tutte le capre del mondo. Beeeeeee.

Capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra, capra.

(Vittorio Sgarbi)

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2 risposte a “A tutte le capre del mondo

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